Trattamenti nanotecnologici per facciate, marmo e pietra
La protezione viene valutata dopo la pulitura o il ripristino per aiutare la superficie a mantenere più a lungo le condizioni ottenute e semplificarne la manutenzione.
Dalla pulitura alla protezione
Una superficie appena ripristinata torna immediatamente a essere esposta a acqua, polveri, smog, sostanze organiche e uso quotidiano. Per questo in molti interventi è utile ragionare non solo su come pulire, ma anche su come gestire il comportamento della superficie nel tempo.
I trattamenti nanotecnologici vengono inseriti nel ciclo quando esiste una reale compatibilità con il materiale e un obiettivo chiaro: ridurre l’adesione dello sporco, modificare la bagnabilità, limitare l’assorbimento o facilitare la manutenzione futura, in funzione del prodotto utilizzato.
COME LAVORIAMO
Un ciclo definito sulla superficie reale
01
Valutazione del supporto
Verifichiamo materiale, porosità, esposizione, stato della superficie e obiettivo del trattamento.
02
Preparazione
La superficie viene pulita e preparata perché il trattamento possa lavorare su un supporto idoneo.
03
Applicazione
Applichiamo il ciclo nanotecnologico scelto in funzione della superficie e delle prestazioni richieste.
04
Controllo finale
Verifichiamo uniformità e condizioni della superficie e indichiamo le corrette modalità di manutenzione.
GALLERY LAVORI
Prima e dopo
Cosa significa “nanotecnologia” applicata alle superfici
Nel settore dei trattamenti superficiali il termine nanotecnologia identifica formulazioni e processi che lavorano su scala molto piccola per interagire con il supporto senza creare necessariamente un rivestimento spesso e visibile. Il comportamento finale dipende però dalla specifica formulazione, dal materiale e dal ciclo di applicazione.
Tra le tecnologie sviluppate per superfici minerali esistono anche sistemi fotocatalitici a base di biossido di titanio, o TiO2. La loro idoneità va verificata rispetto alla superficie reale e all’obiettivo dell’intervento.
Trattamenti per marmo, pietra e granito
Marmo, pietra naturale e granito non reagiscono tutti allo stesso modo. Porosità, finitura, assorbimento, esposizione e presenza di precedenti trattamenti devono essere valutati prima di scegliere un prodotto.
Su una superficie esterna, per esempio, la priorità può essere la resistenza allo sporco e agli agenti atmosferici; su un ingresso commerciale o su un pavimento può essere più importante gestire macchie, manutenzione e aspetto della finitura.
Vuoi proteggere una superficie dopo la pulitura?
Descrivi materiale, posizione e risultato desiderato. La valutazione serve a capire se un trattamento nanotecnologico è indicato e quale ciclo preparatorio è necessario.
Applicazioni su facciate
Dopo la pulitura di una facciata può essere valutato un ciclo protettivo per ridurre la velocità con cui la superficie torna a sporcarsi e per rendere più semplice la manutenzione programmata. Il trattamento deve essere scelto evitando di alterare in modo indesiderato colore, traspirabilità o comportamento del supporto.
Fotocatalisi e TiO2: quando ha senso parlarne
Alcune formulazioni nanotecnologiche utilizzano il biossido di titanio in forma fotocatalitica. In presenza delle condizioni previste dal sistema, la tecnologia è studiata per rendere la superficie attiva nei confronti di determinate sostanze e per favorire un comportamento autopulente o antideposito.
Non è però corretto trasformare questa caratteristica in una promessa universale: efficacia, durata e risultato dipendono dal prodotto, dal supporto, dall’esposizione e dalla corretta applicazione.
Il trattamento giusto nasce dal supporto
Prima di applicare una protezione è necessario che la superficie sia adeguatamente preparata. Sporco residuo, umidità, vecchi trattamenti o assorbimenti irregolari possono influenzare il risultato. Per questo il trattamento nanotecnologico viene considerato come parte di un ciclo, non come una fase isolata.
FAQ
Domande frequenti
I trattamenti nanotecnologici sono trasparenti?
Molte formulazioni per superfici sono progettate per essere poco invasive visivamente, ma l’effetto reale va verificato sul materiale specifico e, quando opportuno, con una prova preliminare.
Si possono applicare su una facciata già sporca?
La superficie deve essere preparata correttamente. In genere la protezione viene valutata dopo la pulitura e il ripristino delle condizioni necessarie all’applicazione.
Il trattamento elimina per sempre la manutenzione?
No. Una protezione può contribuire a rendere più gestibile lo sporco o l’assorbimento, ma non elimina la necessità di controlli e manutenzione.
Usate anche trattamenti a base di TiO2?
Tra le tecnologie disponibili per le superfici esistono sistemi fotocatalitici a base di TiO2. La soluzione viene valutata in funzione del supporto e dello scopo dell’intervento.
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